mercoledì, 15 ottobre 2008

Ebbene si, questa storia narra di un bambino che aveva dei poteri magici, ma tanto magici che un giorno li fece magicamente scomparire e divenne un bambino normale.

Bizzozero, questo il nome del bambino, abitava a Lupiano, cittadina dell'interland napoletano, costantemente in guerra con Lopiano, cittadina del milanland napoletano.

Bizzozero però non amava la guerra, e nonostante suo padre Gigio Bizzozero (si, Bizzozero si chiamava Bizzozero Bizzozero) lo volesse vedere soldato, lui

rifiutava con una tale decisione che per farlo contento si arruolò nei marines.

Gli altri però non sapevano che Bizzozero avesse questi poteri magici

(infatti avendoli fatti scomparire non li aveva), ma lui forte di queste sovraumane capacità non aveva la minima paura.

L'addestramento era faticoso, ma Bizzozero sfruttando la magia riusciva ad allacciarsi gli scarponi in meno di tredici minuti oppure a rifarsi il letto con il solo aiuto di sua madre (che si era imboscata con lui nei marines), quindi non era mai affaticato tranne quando la fatica sopraggiungeva.

Il Giovane aveva inoltre rivelato a Sbubba, ragazzo di colore, di questi suoi poteri magici, e quindi, ogni mattina, con il potere "madre", rifaceva il letto anche a Sbubba.

Ma arrivò il giorno che Bizzozero e Sbubba furono convocati per la guerra, la guerra vera...avevano paura ma entrambi erano sicuri di sopravivvere grazie ai poteri di Bizzozero, infatti appena arrivati al fronte iniziarono a pavoneggiarsi con gli altri soldati sulla loro impossibilità a morire, e fù così che su sfida di un invidioso collega, tale Geronimo Omeronimo, si avventurarono in un campo minato per dimostrare la loro immortalità.

"vedete compagni?! Noi camminiamo tra le mine ma non ci fanno nulla" dicevano

"Ohhhhhhhhhhh" esclamavano i compagni

"vedete compagni?! Questa è una mina, ma se la calpestassimo non succederebbe nulla"

"Ohhhhhhhhhhh" esclamavano i compagni

"vedete compagni!? Adesso metto il piede sulla mina con tutta la forza che ho ma sopravviveremo"

"Ohhhhhhhhhhh" esclamavano i compagni

"vedete compagni!? Proprio in questo istante io la mina la PEST"BOOOOOOOM...la mina esplose distruggendo i corpi di Bizzozero e di Sbubba

"Ohhhhhhhhhhh" esclamarono i compagni.

Morale :

Stretta la foglia

Larga la via

Se pesti la mina

Te ne voli via.

Per la cronaca :

Gigio Bizzozero modificò leggermente la storia del figlio e di Sbubba, creando così un film che fù prodotto dalla "Sodomito entertainment" che guadagnò miliardi di dollari

Geronimo Omeronimo morì qualche minuto dopo quando credendo di avere ereditato i poteri di Bizzozero, per dimostrare ai compagni la propria grandezza, andò a pestare una mina in un campo minato

La mamma di Bizzozero è a tutt'oggi è chiusa nell'armadietto 72 della quinta camerata e usa il potere "rifai il letto" a chiunque abbia la fortuna di capitare lì

I compagni rimasero lì ad esclamare : "Ohhhhhhhhhhh" fino a quando un commando di nemici li trovò e tra spari e "Ohhhhhhhhhh" morirono tutti.

lunedì, 16 giugno 2008
Era un giorno come tanti altri, era talmente simile agli altri giorni, che quel giorno sembrava proprio uno degli altri giorni e non quel giorno stesso, Lucillo Marchiovaldo, giovane ragazzo di 72 anni, era davvero confuso da ciò, infatti lui quel giorno credeva fosse già il giorno dopo (che sarebbe stato sicuramente uguale al suo antecedente) e quindi si recò ad un appuntamento che aveva, per l'appunto, il giorno dopo ancora.
Lungo la strada Lucillo si dedicò alle piccole gioie quotidiane dela vita, dar da mangiare agli uccellini, guardare le vetrine e picchiare a sangue Sempronio, il barbone di Via Bergonelli.
Quando però verso le 12 : 30, il nostro baldo giovane arrivò al luogo dell'appuntamento, non vi trovò chi si aspettava; difatti davanti alla fontana non c'èra Pinolla Bukoi, ma solo un Rinoceronte con i capelli bianchi e i mutandoni a pois.

"Ciao, hai visto Pinolla?" Chiese gentilmente Lucillo.
"Che nome assurdo" rispose il rinoceronte parlante con i capelli bianchi e i mutandoni a pois.
"no, perché avevo un appuntamento con lei un giorno simile a questo, ma non sono sicuro che il giorno fosse proprio questo" incalzò Lucillo
"che situazione assurda" replicò il rinoceronte parlante con i capelli bianchi e i mutandoni a pois.
"vabbè, ma almeno sai dirmi se oggi è il giorno del mio appuntamento o se è un giorno come tanti altri, quindi molto simile al giorno del mio appuntamento?" disse Lucillo abbastanza annoiato
"Che assurdità" rispose di nuovo il rinoceronte parlante con i capelli bianchi e i mutandoni a pois, dopodichè montò in sella al suo monociclo e canticchiando "..,.. ......!" di "Scimmie urlatrici mute" (nota rock band dedicata ad un personaggio politico emergente) andò via.
"bella canzone" urlò Lucillo, ma il rinoceronte già non poteva più sentirlo.
Con ancora in testa la splendida canzone accennata dal rinoceronte, il giovane Lucillo si avviò verso casa di Pinolla, deciso più che mai a incontrarla.
Arrivato sotto la finestra di Pinolla, il bel Lucillo la iniziò a chiamare con il diminutivo che le aveva dato :

“pinolluccia bella uccia puccia moriucci ulla bella bolla billa purullaaaa???”
niente.
“pinolluccia bella uccia puccia moriucci ulla bella bolla billa purullaaaaaa???”
niente ancora.
Fù solo al terzo “pinolluccia bella uccia puccia moriucci ulla bella bolla billa purullaaaaaaaa???” che qualcosa accadde, si, perché un signore che era seduto al bar si voltò.
“che c’è” disse l’uomo.
“niente, ma lei chi è, che vuole?” ribbattè Lucillo, allora l’uomo estrasse un bigliettino (che di ino aveva ben poco) da visita e lo diede a Lucillo che lo lesse in tutta fretta
“Giuseppo pinollucciabellaucciapucciamoriucciullabellabollabillapurulla, Ingegnere.”
Resosi conto della gaffe Lucillo prima si scusò con l’ingegnere, poi si voltò e sconsolato si avviò verso casa.....doveva andare a dormire presto.....domani sarebbe stato un giorno come tanti altri.......e lui doveva essere riposato.


Stretta la foglia
Il giorno è assai strano
Lucillo l’ha preso
Tutto nell’ano.

Per la cronaca:

Lucillo il giorno dopo si sarebbe svegliato, e memore del giorno prima si sarebbe riaddormenteato per poi risvegliarsi e ripetere esattamente quello che aveva fatto il giorno prima.

Il rinoceronte con i capelli bianchi e i mutandoni a pois, dopo aver lasciato Lucillo, si recò a casa di Pinolla e, dopo averla sedotta, partì con lei per un lungo viaggio a Eleinadopoli.

Pinolla, confusa dalla similitudine di tutti i giorni, si recò prima dal dottore che quel giorno era chiuso, ma lo trovò aperto dato che il dottore, credendo che quel giorno fosse in realtà il giorno dopo, era andato ugualmente a lavoro.

L’avvocato Giuseppo pinollucciabellaucciapucciamoriucciullabellabollabillapurulla, non potendone più del suo nome impossibile decise di cambiarlo per agevolare chiunque avesse rapporti con lui. Oggi si chiama Michelo pinollucciabellaucciapucciamoriucciullabellabollabillapurulla.

mercoledì, 04 giugno 2008

La nostra storia inizia a Eleinadopoli, ridente paesino della parte sud di Portopinuccio nord. Quel dì tutto il paese era in festa, si, perché proprio in quel giorno, la scimmia urlatrice muta, personaggio che da un po’ di tempo raccoglieva consensi in tutte le piazze più importanti del mondo (tra le quali ricordiamo cisalpina nord, albeffolione maggiore e lago di garza) per la sua lotta contro….ehm…contro…uhm…insomma, contro qualcosa, sarebbe arrivata lì.

La folla era in piazza, tutti gli abitanti di Eleinadopoli si erano riuniti lì per sentire cosa l’incredibile oratrice avesse da dire nell’ennesimo comizio.

 

“è arrivata! La vedo” gridò forte un bambino dalla folla

E subito un vociare si levò

“è lei è lei”

“non immaginavo fosse così attraente”

“oddio è la scimmia!”

“maTonna è proprio lei”

“Guardate sembra una scimmia”

“è una scimmia cretino”

 

Quando si levò una forte voce che sovrastò le altre  “ZITTI CHE NON SI SENTE NULLA!”, la voce apparteneva a un omaccione di nome Valdovillo Follia, noto alle cronache come zio di un bambino suicidatosi gettandosi da piano terra.

 

La scimmia nel frattempo era salita sul palco, aveva dato due colpetti al microfono per sincerarsi che l’acustica fosse ottimale, poi iniziò il suo discorso :

 

Scimmia : …

Folla : …

Scimmia : …

Folla : …

Scimmia : …

Folla : …

Scimmia : …!

Folla in delirio.

 

Poi gli animi si placarono e la scimmia riprese il suo discorso :

 

Scimmia : …

Folla : OOOOOOOH

Scimmia : …

Folla : AAAAAAAAAH

Scimmia : …

Folla : UUUUUUUH

Scimmia : …!!!!!

Folla in delirio.

 

Dopo questo breve ma intenso discorso la scimmia si accomiatò dalla folla ancora in delirio per le sue IRRIPETIBILI parole e si allontanò.

 

“Ma hai sentito quando ha detto :<<…>>:?” disse una ragazzina in carne di nome Pupilla

“e quando ha gridato :<<…!>>?” replicò un giovane ragazzino scuro di pelle di nome Oso

“è davvero eccezionale” aggiunse il piccolo Willy Pratopelato che era ebreo.

“Zitto tu sporco ebreo” disse Oso che era un po’ razzista “non puoi proprio parlare”.

“perchèèèè….perchèèèèèèèèèèèèè…PECCHèèèèèèèèèèèèèè” gridò Willy in preda a una crisi d’astinenza da zenzero e si buttò a terra in preda a spasmi di dolore.

“spalmategli dello zenzero addosso presto!” disse prontamente Pupilla

“curate quel piccolo bastardo” incalzò Oso che era decisamente razzista

“AHHHHHHHHHH” gridava Willy

“guardate come si contorce, spero stia soffrendo questo scherzo della natura” esclamò Oso che era un razzista di merda.

“viva la gnocca” gridò Nicolla Pipitopo un uomo di passaggio, ma questa è un’altra storia.

Willy continuava a soffrire a terra….poi si fermò….

“NOOOOOOOOOOOOOOO” urlò di dolore pupilla “NO NO NOOOOOOOOOOOO, ho pestato una cacca con le scarpe nuove alla moda che mi sono costati grandi sacrifiziiiiiiiii”

Willy era fermo a terra…nessuno osava proferir parola, nessuno tranne Oso che continuava a mugugnare insulti…Oso era talmente razzista da essere razzista anche contro i razzisti perchè troppo razzisti.

La tragedia si era consumata, Willy era morto per una crisi d’astinenza da Zenzero, Oso era razzista e Pupilla aveva pestato una cacca…forse questa storia può insegnarci qualcosa….ma forse non può insegnarci nulla se il nostro cuore è ricolmo di zenzero razzismo e cacca.

 

Morale della Favola :

 

Stretta la foglia

Larga la via

Oso è razzista

Più di mia zia.

 

Per la cronaca :

 

Willy si svegliò due giorni dopo al suo funerale, ma dato che nessuno se ne accorse e, lui, per non scontentare tutte quelle persone che erano andate lì a onorare la sua salma, si fece seppellire ugualmente.Vivo.

 

Oso continuò a tirare insulti razziti a caso, questo fece di lui un eroe che ancora adesso è venerato dai più grandi razzisti del mondo. Morì all’età di 35 anni ucciso da un gruppo di vecchiette che lo investirono con carrelli della spesa mentre si recavano al supermercato per il 3x2

 

Pupilla cambiò il suo nome in Pupulla, la cosa gli causò non pochi problemi per cui dopo qualche anno tornò a “Pupilla” ma non le piaceva, e lo ricambiò in “Pupulla” ma tornarono i soliti problemi. Fece questo per qualche tempo, oggi la potete trovare nell’elenco sotto il nome di “Gertrude huymsajfsifdjnol”

 

Fine.

mercoledì, 28 maggio 2008

Questa storia parla di persone...persone come me...come voi...come noi....come loro...come essi...insomma persone!

In particolare di TRE ragazzini (e qui vi chiederete : "perchè il tre è grande?" e io vi risponderò : "boh?!") le quali abitavano in un piccolo paesino in provincia di Napoli "Gesterunisker", la più grande colonia tedesca dell'intrland Napoletano.

I tre Ragazzini erano Giuseppe Cowboys, Peppiniello Supereroi e Klaus Follia, come ogni ragazzino di belle speranze, i tre, avevano un sogno; il piccolo Cowboys sognava di diventare uno scenziato folle, il piccolo Supereroi sognava di diventare un cowboy e il piccolissimo Follia voleva diventare un supereroe.

Un giorno, mentre i tre giocavano, il piccolo Supereroi-cowboy esclamò :

"maTonna, ma sapete che giorno è oggi?"

"non ne ho la più pallida idea" rispose Cowboys - scienziato folle

"e tu? MISERO esserucolo?" disse Supereroi - cowboys rivolgendosi a Follia - cowboy

"Abugugaga!" rispose Follia - cowboy che non aveva il dono del cervello.

e quindi Cowboys - scienziato folle e Supereroi - cowboy lo randellarono con un porro raccolto casualmente dal campo di porri vicino al parco giochi. In quel momento però passò una scimmia urlatrice muta che vide tutta la scena, e, urlando in silenzio (era muta), corse verso i ragazzi.

"fermi fermi" gridava la scimmia senza proferir parola "fermi maledizione fermi"

i ragazzini però continuavano a porrare (porrare = colpire violentemente e ripetutamente con un porro) il piccolo Follia - supereroe

La scimmia allora estrasse, rigorosamente munita di silenziatore, la sua pistola-muta e sparò ai piccoli Cowboys - scienziato folle e Supereroi - cowboy che morirono sul colpo.

e fù così che il minuto Follia - supereroe potè continuare a vivere e a inseguire il suo sogno.

Morale :

Stretta la foglia

Larga la via

Se porri follia

La scimmia muta ti porta via.

Per la cronaca :

Follia il giorno dopo, provando a inseguire il suo sogno di diventare supereroe si gettò dal balcone per provare a volare e morì sul colpo. si era gettato da piano terra.

La scimmia urlatrice muta invece divenne una splendida oratrice, e ancora oggi muove le masse del mondo con le sue parole (che tra l'altro non pronuncia mai)

La pistola, dopo le uccisioni dei due bambini fù gettata via dalla scimmia, ad oggi si è liberata dal silenziatore ed è diventata una delle migliori doppiatrici di pistole del mondo.

 

postato da: Babubba alle ore maggio 28, 2008 21:27 | Permalink | commenti (14)
categoria:storie, fantasia, fiabe, supereroi, follia, tedesca, cowboy, napoletano, muta, colonia, scimmia, pistola, supereroe, babubba, dimmerda, urlatrice, interland
mercoledì, 21 maggio 2008

Fiabe fiabe fiabe fiabe, qui ne troverete tante, basta pazientare un pò che il vostro "Babubba" si ambienti, si sistemi e sopratutto impari a usare splinder XD

Beh, che dire....come intervento d'apertura è proprio degno del titolo del blog/libro che scriverò....un "intervento dimmerda"!!!!

Spero vi divertirete, per ora dite tutti nel commento "Carpe carpam" che fà sempre bene. 

postato da: Babubba alle ore maggio 21, 2008 10:48 | Permalink | commenti (5)
categoria:storie, fantasia, fiabe, apertura, babubba, dimmerda